Non è affatto facile affrontare la lettura di un testo drammaturgico, che è per eccellenza un testo a metà. Nella delicata fase in cui un regista o un capocomico scelgono il testo da mettere in scena devono fare un’attenta valutazione di una serie di variabili, per cui una sola veloce lettura non basta.
All’interno di un testo drammaturgico c’è tutta una struttura per così dire palese, che strizza l’occhio al lettore spiegando gli “a parte” attraverso didascalie, note di regia e altri accorgimenti. È un surplus di parole scritte, rispetto a quelle che saranno pronunciate in scena, e serve per assicurare la comprensione profonda delle intenzioni dell’autore affinché il regista si ingegni a trovare il suo modo di renderle evidenti anche al pubblico.
E poi c’è tutta una struttura del non detto, del sottinteso, che anticipa implicitamente ciò che si vedrà solo in scena. Sono le reazioni dei personaggi, i controscena, gli effetti illuminotecnici, le dimensioni e forme degli oggetti di scena, le gag comiche che sorgono dall’improvvisazione, gli accenti poetici non scritti, e tutto ciò che sorge imprevisto o soltanto prevedibile da quella meravigliosa consuetudine dello spettacolo dal vivo di fare le prove.
È in questa sezione misteriosa che si avventura l’esperienza di regia: immagina, coglie, aggiunge, toglie, ci mette tutto il suo che ritiene giusto.
Dirigere un’opera è vedere quello che il testo racconta e anche quello che non racconta.
Per tutti questi motivi, leggere una drammaturgia non è affatto semplice: nella fase di lettura manca la visione dettagliata di quello che accadrà sulla scena, le azioni specifiche che opereranno gli attori, il segreto che si dischiuderà soltanto davanti agli occhi degli spettatori e che nella mente del regista è ancora soltanto una promessa.
Con il tempo, ci si fa l’allenamento ad affrontare la decifrazione del non scritto in un testo drammaturgico, ma anche per chi non si accosta per la prima volta a questo tipo di letteratura l’operazione di selezione dei testi può essere lunga, impegnativa e misteriosa.


Lascia un commento