È arrivato settembre e tu sei disperatamente alla ricerca di un copione da mettere in scena con la tua compagnia teatrale?
Fermati. Respira. Leggi… perché quello che ti dirò fa precisamente al caso tuo.
In un’epoca in cui il teatro contemporaneo cerca costantemente nuovi linguaggi e forme narrative, ti offro una drammaturgia che riesce a unire comicità travolgente, struttura solida e un’idea tanto semplice quanto esplosiva: dimostrare che l’ipocrisia umana non conosce tempo.
Il punto di partenza è un sedicente scienziato che vuole dimostrare che ogni relazione di coppia si basa sulla fiducia reciproca. Per farlo, mette in scena una giovane coppia in attesa del primo figlio, circondata da un clan familiare piuttosto colorito. Peccato che il bambino in arrivo sia il frutto di un tradimento e che, presto, emerga un intreccio di bugie, mezze verità e sotterfugi in cui nessuno è innocente.
- Dal presente alla preistoria… passando per il Rinascimento
Quando il suo esperimento crolla, lo scienziato non si arrende: lo ripropone “a ritroso” nel tempo, convinto che siano le mode libertine moderne la causa di ogni infedeltà. Ma il viaggio attraverso le epoche — dal salotto contemporaneo alla casa di un gangster degli anni ’20, fino alle corti rinascimentali, i castelli medievali, la Natività e perfino la giungla preistorica! — dimostrerà esattamente il contrario: l’ipocrisia e il tradimento sono vecchi come il mondo… e altrettanto divertenti da vedere in scena.
- Comicità a più livelli
Il testo offre un ritmo brillante, che alterna situazioni paradossali a battute taglienti, con un crescendo comico che si nutre dei continui cambi di epoca. Le situazioni si moltiplicano e si deformano, creando un effetto slapstick che convive con un’ironia più sottile, perfetta per un pubblico trasversale.
- Un sogno per registi e scenografi
Dal punto di vista produttivo, la drammaturgia è flessibile e generosa: le ambientazioni possono essere rese con scenografie ricche e dettagliate oppure con soluzioni minime, affidandosi a pochi oggetti evocativi — una lunga treccia, un paio di aureole, orecchie da bue e asinello, una pelle di animale, e poco altro — lasciando spazio alla creatività e alle risorse della compagnia.
- Perché metterlo in scena
- Versatilità: questo copione si adatta a teatri di ogni dimensione e a compagnie con cast variabili.
- Coinvolgente: la drammaturgia è organizzata in due atti che mantengono alta l’attenzione con i continui cambi di scena.
- Potenziale comico universale: lo spettacolo funziona per pubblici eterogenei, dagli spettatori più giovani a quelli di lungo corso.
- Messaggio forte: dietro la risata, durante la messa in scena emerge un’analisi graffiante della natura umana.
Se hai una compagnia teatrale e sei costantemente alla ricerca di un testo capace di conquistare il pubblico e mettere alla prova la creatività dei tuoi attori, questa drammaturgia è un’occasione da non perdere.
“Parto… nel tempo!” è già disponibile sul sito per il download gratuito… non ti resta che approfittarne!
📥 Scarica subito il testo e la sinossi, e porta in scena uno spettacolo che, tra epoche e risate, svela una verità eterna: cambiano i secoli, ma le bugie di famiglia… restano le stesse.
E ricorda: se hai bisogno di aiuto per adattare il numero o il genere dei personaggi, scrivimi una mail a copioniteatrali2024@gmail.com oppure contattami nei direct di Instagram @Copioniteatrali e cercherò di aiutarti!


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