Il lunedì dei lunedì del teatrante
Quest’anno il calendario è inclemente: ci ha fatto iniziare l’anno teatrale addirittura l’ultimo giorno di agosto!
Fai teatro da sempre e ti stai appena riprendendo dalle ferie, dal Ferragosto, dalla possibilità di dormire 9 h a notte, svegliarti senza sveglia ma già si affacciano le seguenti domande: che giorno facciamo open day? Quando usciamo con la campagna iscrizioni? Quest’anno riusciamo a riempire la classe adolescenti? Che spettacoli portiamo in scena ai saggi? È pronta la progettazione didattica?
Livello di ansia da 1 a 10?
Se sei un 10, benvenutǝ nel mucchio. Siamo in molti nelle tue condizioni e non ho grandi consigli da dare per gestire il sovraccarico emotivo del ricominciare. Il senso di oppressione di ciò che c’è da fare è forse il più grande problema del nostro tempo. Posso solo dirti come lo affronto io: anticipando. Anticipo tutto il possibile: la pianificazione didattica, la scelta degli sketch del palco aperto che farò a Natale, la scrittura dello spettacolo che metterò in prova a gennaio per il saggio di giugno. Tutto questo anticipare mi toglie l’ansia del ricominciare? No. Serve solo a farmi respirare, nella consapevolezza che ho fatto tutto il possibile per alleviare le fatiche di settembre.
Una cosa che, sì, mi viene da dirti è: GUARDA INDIETRO.
Chiudi gli occhi, concentrati, ripensa ai mesi estivi appena trascorsi. Rivivi quello che hai fatto, i luoghi in cui hai trascorso i giorni o le notti, le persone con cui hai condiviso qualcosa. Ripensa ai libri che hai letto, alle pagine di diario che hai scritto, ai lunghi minuti che hai potuto dedicare a guardarti dentro. Considera i film o le serie che avevi in lista da un pezzo e finalmente hai guardato. Gli spettacoli teatrali o i concerti a cui hai assistito. Le giornate di mare o piscina che hai fatto, le salite in montagna, i trekking, le scampagnate. Ripensa alle persone che non vedevi da tempo e con le quali hai potuto finalmente fare quella chiacchierata. Rivivi la visita di controllo che avevi aspettato tanto per fare e che hai potuto spuntare dall’elenco. Accarezza il ricordo dei cugini o dei fratelli o degli amici che hai potuto incontrare. E ripensa anche a quello che hai creato, perché nel tempo del riposo nascono le idee. Hai fatto passi per realizzare un tuo progetto? Hai mosso le acque dell’indecisione su quell’idea che ti frulla nella testa da mesi o anche anni?
Quando considero tutto questo, mi sento molto meglio. Vedere il mio tempo agito mi restituisce il senso di quel pezzo di vita, mi fa sentire che non l’ho buttato ma ne ho tratto ricchezza… e immediatamente sono grata. Nutrire la gratitudine è la cosa che mi centra di più, mi riconsegna a me stessa, mi rimette in condizione di affrontare il nuovo.
Negli ultimi 4 mesi ho lavorato tanto al mio progetto di Copioni: a maggio ho inaugurato il nuovo sito con 4 drammaturgie inedite e ho ripreso a postare con regolarità sul blog. Ho affrontato il mio grande demone della creazione di contenuti social: ho scelto una professionista che mi affiancasse nella strategia social, aiutandomi a dare coerenza ai miei profili, una brand identity riconoscibile, continuità ed efficacia. Ho lavorato tutta l’estate per imparare a usare Canva (lo so, è una cretinata ma io proprio non ci riuscivo!) e migliorare nell’abilità di montaggio video. Ho persino girato e montato tutti i contenuti del ped fino a dicembre! Per fare questo ho dovuto vincere una resistenza grande rispetto al riprendermi mentre parlo del mio lavoro artistico e all’usare la tecnologia per farlo conoscere. È stato un lavoro lungo e faticoso per una che di base vuole solo scrivere, ma mi ha dato grandi soddisfazioni.
È settembre: ho iniziato a pubblicare i nuovi contenuti e presto caricherò sul sito 3 drammaturgie nuove di zecca di cui ti spoilero qualcosa…
– “Chi è chi” è un copione per 2 attori, un uomo e una donna, parla di malattia mentale in chiave clown… per scriverlo ho attinto alla mia personale esperienza di convivenza con la malattia, è stato doloroso e liberatorio allo stesso tempo.
– “Skippando Shakespeare” è un copione per 17 giovanissimi attori e attrici (ma facilmente adattabile per più o meno persone) pensato e scritto per ragazzi preadolescenti: parla di amicizia, gioco, relazioni, desiderio di esserci.
– “La Comune” è la drammaturgia che ho composto immaginando una comunità di donne che sceglie di vivere insieme spaccando la logica societaria che ci vuole tutti in coppia o single: è un testo rivoluzionario, faticosissimo da scrivere ma ne vado molto fiera.
Presto vedrete tutti questi miei lavori disponibili qui sul sito, corredati come sempre da scheda tecnica, anteprima gratuita e materiali di accompagnamento per supportare compagnie e registǝ.
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