Come scegliere un copione per la tua classe di teatro di settembre
È agosto il mese in cui moltǝ registǝ iniziano a progettare il nuovo anno teatrale. Forse, come me, hai una compagnia, o magari insegni in una scuola di teatro, segui parecchie classi e stai pensando che ti verrebbe comodo anticiparti la scelta del copione da portare in scena nello spettacolo di fine anno.
A settembre c’è troppo da fare, in ogni senso. È già difficile sintonizzarsi sull’idea che manchino 9 mesi all’estate successiva: io non potrei arrivarci senza aver anticipato tutto l’anticipabile. Nonostante le prove inizieranno soltanto a gennaio, devo avere anche il tempo di fare la progettazione didattica della fase sperimentale di laboratorio.
Sì, lo so, mi prenderete per maniaca. Un po’ è così, un po’ mi piace essere organizzata, pensare a ciò che insegno con largo anticipo, dandomi tempo per progettare lezioni interessanti con proposte sempre nuove. Per farlo, ho un metodo: progetto la didattica sulla base della drammaturgia che ho scritto o scelto per ogni classe. Questo mi garantisce che le lezioni siano sempre fresche, mai ripetitive, interessanti anche per quegli allievǝ che mi seguono da anni.
Se vuoi fare come me e portarti avanti con il lavoro per vivere il tuo anno teatrale con più focus e meno pressione, ti dò qualche dritta.
Innanzitutto, non partire dal testo ma dal gruppo. Chiediti qual è l’età dei tuoi allievi e allieve, quanti sono (almeno approssimativamente), che esperienza della scena hanno, quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere con loro.
Gli errori più frequenti nella scelta del copione sono:
– ha troppi personaggi o ne ha troppo pochi;
– è un testo che presenta un’eccessiva complessità nella comprensione o, peggio, nella messa in scena;
– ha una distribuzione delle parti squilibrata per cui alcuni attori/attrici hanno parti molto lunghe e impegnative, altri ne hanno di irrilevanti;
– presenta tematiche non adatte al gruppo classe o alla compagnia.
Quando si lavora con le classi di teatro in Italia alcunǝ registǝ tendono a prediligere una drammaturgia classica, a volte perché si ritiene erroneamente che sia più prestigiosa, altre volte perché non si considera nemmeno che esiste un’alternativa.
Questa alternativa, per me validissima, è la drammaturgia contemporanea. Un copione scritto da un’autrice o un autore contemporanei presenta moltissimi vantaggi: il linguaggio è vicino agli attori e alle attrici, dà una maggiore libertà registica, si incentra su tematiche attuali che toccano gli interpreti da vicino, garantisce coinvolgimento del pubblico.
Se per esempio hai una compagnia numerosa e cerchi un copione che parli in maniera divertente di rapporti di potere, di democrazie e tirannidi dei giorni nostri, posso suggerirti “Chi siamo noi per giudicare” (trovi la scheda tecnica a questo link:https://copioniteatrali.net/libreria-copioni/chi-siamo-noi-per-giudicare/ ).
Se invece ti interessano i temi sociali di bruciante attualità come le marginalità e i diritti degli ultimi affrontati in una chiave comica e scanzonata, ti consiglio di leggere la scheda tecnica di “Non è tutto oro” qui https://copioniteatrali.net/libreria-copioni/non-e-tutto-oro/ .
Se hai una compagnia di 5 o 6 attori o attrici e volete mettere in scena un’allegoria satirica che racconti i crimini di cui si è macchiata l’Umanità nei secoli, dai un’occhiata a “Colpevole” perché farà al caso vostro: https://copioniteatrali.net/libreria-copioni/colpevole/ .
Mi capita spesso di chiedermi: cosa potrebbe mai aggiungere una mia ipotetica regia di “Lisistrata” alle regie di tutti i grandi che l’hanno già portata in scena? Amo la drammaturgia contemporanea perché è una parola nuova, che offre uno sguardo ancora inedito sulla società.
Ma torniamo a come scegliere il copione più adatto per la tua compagnia teatrale prima che arrivi settembre!
Probabilmente sai che avrai una classe di teatro numerosa con esigenze speciali, o che dovrai seguire un progetto scolastico, una compagnia particolarmente complessa per età e caratteristiche. Se hai già in mente lo spettacolo che vuoi portare in scena, ti suggerisco di valutare la possibilità di fare o di chiedere un adattamento drammaturgico, che ti aggiusti il testo su misura per la tua classe. Se invece non hai ancora progetti o desideri in merito, considera davvero l’idea di mettere in scena una nuova drammaturgia: con ogni probabilità sarai il primo o la prima che porta in teatro quel testo, o comunque la prima regia di quel testo che vedrà il tuo pubblico. È entusiasmante far nascere qualcosa da zero, nella concretezza della messa in scena così come nell’immaginario di altre persone. Dà un’enorme libertà a chi fa regia e una forte spinta immaginifica a chi assiste allo spettacolo.
Ricapitolando: quando scegli il nuovo copione per la tua compagnia fatti queste 5 domande.
1. È adatto all’età e al genere dei miei attori e attrici?
2. Presenta tematiche interessanti per i miei allievi e allieve? Apporta una crescita al nostro lavoro?
3. È realizzabile con le capacità umane ed economiche della mia compagnia?
4. È davvero interessante per il mio pubblico?
5. Presenta una distribuzione delle parti equilibrata o che comunque ti soddisfa?
La scelta del copione è il primo atto di regia: può semplificare il lavoro dei mesi successivi o complicarlo inutilmente. Vale la pena dedicare tempo a individuare il testo più adatto al gruppo anziché adattare il gruppo a un testo scelto in fretta.
Se stai preparando il laboratorio teatrale che inizierai a settembre e cerchi copioni teatrali contemporanei, oppure hai bisogno di un adattamento o di una consulenza drammaturgica per i tuoi progetti, puoi esplorare le drammaturgie già disponibili sul mio sito o contattarmi per individuare insieme la soluzione più adatta al tuo progetto.
Ti aspetto nei commenti o direttamente sulla mail info@copioniteatrali.net
