Chi siamo noi per giudicare


🎭 Genere Teatrale
Commedia satirica

Durata
90 minuti circa

👥 Personaggi

  • 14 indifferentemente Uomini o Donne

Attenzione: il copione è adattabile fino a un minimo di 10 attori o attrici, per farlo ti dò indicazioni nel file della scheda tecnica.

📖 Sinossi Breve
Un ipotetico comune democratico e un immaginario governo tirannico si trovano gemellati in un progetto di miglioramento bandito dalla Corte dei Corti, organismo internazionale che controlla l’economia mondiale e regola i rapporti tra gli stati del mondo. Nel corso dell’azione scenica la democrazia darà prova di tutte le sue falle mentre la tirannia rivelerà tutte le assurdità su cui si regge: emergono in entrambi i contesti politici personaggi comici, ingenui, sadici, ai limiti del surreale e che pure trovano echi nei rapporti di potere in cui siamo immersi oggi a livello globale. Nessuno dei due paesi riuscirà a soddisfare gli obiettivi di efficienza e sostenibilità richiesti dal progetto, ma entrambi riceveranno inaspettatamente soldi e riconoscimento.

Chi siamo noi per giudicare

Autore: Alessandra Di Iorio
Iscrizione SIAE numero: 548514-0
Codice opera SIAE: 962572
Genere: Commedia satirica
Durata: 90 minuti circa

📖 Sinossi Lunga

Lo spettacolo si svolge tra due luoghi all’apparenza opposti: il Consiglio Comunale di Pettole ed il Consiglio dei Ministri della Repubblica Democratica del Bongo, entrambe istituzioni fittizie ma verosimili.

Il primo potrebbe essere un piccolo comune italiano che cerca di governare democraticamente barcamenandosi tra assenteismo degli amministratori, qualunquismo diffuso, inefficienza delle strutture, mancanza di cultura e partecipazione politica, corruzione e clientelismo sistemici: sindaco ed assessori si muovono in una giostra disfunzionale decisamente comica.

Poi la scena si sposta nel Bongo, un piccolo stato che potremmo immaginare in Africa centrale, governato da un tiranno e dalla schiera dei suoi più stretti collaboratori, estremamente efficiente ma evidentemente carente di istituzioni democratiche: la comicità scaturisce dalle situazioni paradossali in cui si muove la dittatura.

I due paesi entrano in relazione quando la Corte dei Corti, un organismo internazionale che si occupa di gestire e ripartire i fondi tra i paesi del globo, bandisce un progetto a cui partecipano sia Pettole che il Bongo: per ricevere un’ingente somma di denaro devono realizzare 3 obiettivi di miglioramento in un’ottica di efficienza e sostenibilità. Pettole e il Bongo vengono gemellati ma faticano tremendamente a raggiungere gli obiettivi, l’uno per totale inefficienza l’altro per mancanza di cultura democratica.

La Corte invita i rappresentanti di entrambi i paesi a fare un viaggio-studio nel paese gemellato per imparare reciprocamente operatività e democrazia, ma anche questo tentativo si risolverà in una serie di scene ai limiti dell’assurdo.

Nel finale, i rappresentanti dei governi democratico e tirannico subiscono la ramanzina dell’ambasciatrice della Corte e si aspettano di essere esclusi dal fondo ma dovranno ricredersi.

📌 Note Ai Personaggi

  • Righetti Eugenio – Sindaco di un’amministrazione nel complesso sonnolenta a fine mandato, è persona seria e conciliante ma poco proattivo.
  • Caposaldo Gabriella – Assessora di maggioranza a Bilancio e Ambiente nonché vicesindaca impeccabile, è solerte e preparata, manca però di flessibilità.
  • Mazzamolla Enrico – Assessora di maggioranza a Cultura e Trasporti, uno scansafatiche facilmente corruttibile e del tutto inaffidabile.
  • Cerchietti Rosaria – Assessora di minoranza ai lavori pubblici, candidata sindaca dell’opposizione particolarmente aggressiva e scorretta.
  • Fasolini Ermelina – Assessora di minoranza alle Politiche sociali, istruzione e sport, è litigiosa e prevenuta, arriva sempre tardi e mangia di continuo; non ha alcuna competenza professionale ma ciò non le impedisce di essere estremamente attaccabrighe.
  • Presidente Stikazzikov – Governatore assoluto della Repubblica Democratica del Bongo, è completamente assorto nel delirio di onnipotenza.
  • Delfino Stikazzikov Jr – Figlio primogenito del Presidente e legittimo erede della tirannia, segue ovunque il padre negli incontri diplomatici, è sveglio e fa sempre le domande giuste.
  • Ministro degli Interni – Giovane rampollo della tirannia, scattante e accondiscendente, è inesperto ma volenteroso di imparare.
  • Ministro degli Esteri – Tipo pragmatico e scafato, non va per il sottile, riporta spesso l’attenzione sul da farsi.
  • Ministro dell’Economia – Dissoluto e corrotto, spudoratamente devoto al denaro.
  • Ministro della Propaganda – Giudicante e attentissimo alla forma, completamente devoto alla tirannia, che serve con le sue idee assurdamente patriottiche.
  • Capo della Polizia – Spietato ex killer, scaltro e senza scrupoli, ora a capo di tutte le forze armate del Bongo e della prigione per dissidenti Black Beach.
  • Marine Le Lapis – Segretaria personale del Presidente, solerte e affidabilissima, ha una risposta per tutto, non comprende l’ironia, è programmata solo per lavorare sodo.
  • Ambasciatrice Corte dei Corti – Esecutrice fredda e diplomatica delle volontà della Corte dei Corti, professionista di larga esperienza, è il volto pragmatico e falso dell’ordine mondiale.

🎬 Note Di Regia

Lo spettacolo è ambientato in 2 luoghi, la sala consiliare di un verosimile comune italiano e quella dove si riunisce il Consiglio dei Ministri del Bongo: per chiarire al pubblico in quale ambiente siamo di scena in scena si possono usare dei cartelli in stile brechtiano con scritto “Comune di Pettole” e “Repubblica Democratica del Bongo” ma non è strettamente necessario perché il cambio di ambientazione si intuisce di volta in volta a seconda dei personaggi diversamente caratterizzati.

Le scene in cui compare l’Ambasciatrice della Corte dei Corti sono immaginate come se i rappresentanti dei due governi fossero in videoconferenza in un ambiente neutro, dunque i personaggi di Pettole e quelli del Bongo sono raggruppati ai lati della scena: io li ho immaginati all’interno di una cornice nera che rappresenta lo schermo del computer nella videochiamata. Al centro tra i due schermi si trova l’Ambasciatrice, anche lei in una cornice nera oppure addirittura proiettata in video sul fondale, a seconda della scelta registica.

Io ho immaginato i personaggi di Pettole vestiti in maniera contemporanea, mentre per quelli del Bongo ci sono delle distinzioni da fare: il Presidente, il Delfino e i 4 ministri hanno la pelle nera, dunque possono essere interpretati variamente in termini di costumi (io li ho vestiti con base nera, gonnellini di rafia, parrucche afro e cerone nero sulla pelle, ma possono anche essere vestiti alla Gheddafi con abiti in tessuti a stampa wax e catene d’oro, o in altri modi). Gli altri due personaggi del Bongo, il Capo della polizia e Marine Le Lapis, sono bianchi e vestiti all’occidentale perché incarnano il controllo neocolonialista dell’occidente sugli stati in via di sviluppo.

Il primo atto si compone di 5 scene più un epilogo, il secondo di 3 scene più un epilogo finale.

👥 Numero Personaggi Ed Eventuali Adattamenti

Il copione è composto per 14 personaggi. In caso la compagnia abbia necessità di ridurre il numero dei personaggi può accorpare le parti dei ministri del Bongo riducendoli a due, Interni e Propaganda. La parte dell’Ambasciatrice può essere doppia, ovvero assegnata a personaggi non presenti in quella scena (come i ministri dell’Economia e degli Esteri, oppure il Capo della Polizia). La parte del Delfino e quella della consigliera Cazzambrelli sono comiche ma possono essere facilmente eliminate all’occorrenza perché non strettamente funzionali alla drammaturgia. Così facendo si può arrivare ad un copione rappresentato da un minimo di 10 attori, che a seconda del cast possono essere adattati a piacimento come parti maschili o femminili.

🔄 Grado Di Adattabilità
Alto.

📦 Elenco Oggetti Divisi Per Scene

  • Atto I scena 1: 1 blocco per appunti per Caposaldo; 1 telefono per Mazzamolla; prima busta di patatine per Fasolini.
  • Atto I scena 2: 1 corona per Presidente; 1 blocco per appunti per Marine Le Lapis; giochi per il Delfino (carri armati, fucili e armi in genere); trono per il Presidente.
  • Atto I scena 3: 1 sacchetto da riffa per l’Ambasciatrice; 2 cornici nere per simulare gli schermi della videoconferenza.
  • Atto I scena 4: Seconda busta di salatini per Fasolini.
  • Atto II scena 1: 1 sedia per il Ministro degli Interni in visita; terza busta di patatine per Fasolini; telefoni cellulari per Mazzamolla, Caposaldo, Fasolini e Righetti.
  • Atto II scena 2: 1 sedia per Caposaldo in visita.
  • Atto II scena 3: 2 attestati di partecipazione della Corte dei Corti.

🎵 Elenco Musiche

  • 1. Pierino contro tutti, Roberto Zeolla official 2’29” (l’ho usata per introdurre le scene di Pettole).
  • 2. God save the queen, Flutty Shitty 1’19” (ho usato questa versione esilarante dell’inno britannico per introdurre l’insediamento del governo del Bongo, come se fosse una brutta copia di un governo occidentale).
  • 3. Olympic fanfare and theme, John Williams 0’30” (ho usato questo breve brano per introdurre ogni apparizione dell’Ambasciatrice della Corte dei Corti, per dare ufficialità).
  • 4. Path of freedom, Audiomachine 2’28” (questo brano dai toni epici parte in sottofondo sotto il monologo del Presidente del Bongo alla fine del primo atto).
  • 5. Gonna fly now, Bill Conti 2’49” (ho usato questo brano per accompagnare l’assurdo stacco delle vallette nell’ultima scena).
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